Il Progetto

velistiDopo essere stata respinta due volte da un forte vento di sud-ovest, la nave di Sua maestà, Beagle, un brigantino con 10 cannoni comandato dal Capitano Fitz Roy, salpò da Devonport il 27 dicembre 1831.”

Queste sono le prime righe del “Viaggio di un naturalista intorno al Mondo”, di Charles Darwin, di cui nel 2009 ricorre il bicentenario della nascita.

La polemica che (incredibilmente) non si placa fra evoluzionisti e creazionisti, le considerazioni recenti degli studiosi sullo stato del nostro pianeta, l’attualità delle sue geniali intuizioni e lo straordinario appeal anche romanzesco del suo viaggio intorno al mondo, rendono questa ricorrenza più che mai degna di essere celebrata… rifacendo la parte significativa del giro della Beagle circa 175 anni dopo.

L'impresa

Adriatica, la barca dei Velistipercaso, ha da poco concluso il suo Giro del Mondo, trasmesso nell’arco degli ultimi tre anni da Rai3 e da Marcopolo-Sky. E, successivamente, è stata lo strumento dell'iniziativa “La fisica in barca” svolta in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (2000 ragazzi a bordo di Adriatica da Trieste al festival della scienza di Genova).

Adriatica ha seguito tra dicembre 2006 e giugno 2007 la parte più significativa della rotta di Darwin (e cioè la circumnavigazione dell'America del Sud), stavolta con a bordo gruppi di studenti e docenti di biologia, biologia marina, antropologia, geologia, medicina, fisica, geografia, astronomia, veterinaria, glottologia, economia, storia ecc ecc. diventando, appunto, una nave-scuola, nave-laboratorio, nave-studio televisivo.

L’itinerario è stato l’occasione di una rivisitazione e ricostruzione storica dei luoghi e dei momenti del viaggio di Darwin: rifacendo, spiegando e attualizzando i suoi esperimenti. Confrontando la sua e la nostra realtà.

E il viaggio, opportunamente filmato e narrato, è stata l’occasione per un'iniziativa di divulgazione coinvolgente, concreta e divertente, dell’opera del grande naturalista, anche in relazione all’attualità scientifica. Concretamente, lungo il tragitto si sono individuate le tappe più significative, nelle quali si sono succeduti gruppi di studiosi e di studenti delle varie discipline, ognuno con un progetto didattico-divulgativo specifico.

Il viaggio

Molta parte del Sudamerica (e della Patagonia) Darwin, in realtà, se l’è fatta appunto a piedi, e ovviamente anche noi abbiamo dovuto prevedere lunghe tratte a terra, per visitare luoghi e fare confronti di natura scientifica, paesaggistica ma anche economica e sociale (basti pensare all’incontro di Darwin con la schiavitù, con gli Indios, con la flora e la fauna della foresta, con i fossili, con i gauchos ecc ecc).

Darwin sul Beagle è stato in viaggio 5 anni e ha fatto l'intero Giro del Mondo, ma le tappe più significative sono state, appunto, quelle del Sudamerica, dove il Capitano Fitz Roy, dovendo completare un programma di cartografia, gli ha lasciato il modo e il tempo anche di scendere a terra per lunghi periodi. Per il resto Darwin ha potuto toccare poche volte terra, basti pensare che in tutto il Pacifico centrale è sbarcato solo una volta a Tahiti

Per questo la zona relativa, oggi, al nostro progetto si riferisce soprattutto alla circumnavigazione dell’America del Sud. Il Beagle ha impiegato circa 3 anni per arrivare dal Brasile alle Galapagos seguendo un itinerario molto contorto. Noi viceversa abbiamo avuto a disposizione una sola stagione estiva, in pratica sei mesi. Per cui, per avere il favore dei venti e delle correnti, il viaggio di Darwin è stato percorso al contrario: dalle Galapagos al Brasile.

Le tappe sono state: Galapagos, Ecuador, Perù, Cile (Antofagasta, Valparaiso e Chiloè fino a Puerto Natal), Argentina (Terra del Fuoco, Patagonia, Penisola di Valdes e Buenos Aires) e Brasile.

Ogni tappa ha avuto un diverso equipaggio, composto da uno o più docenti di diverse università e diverse discipline, che hanno accompagnato un gruppetto dei loro studenti. Inoltre ogni gruppo ha avuto un testimone-conduttore-divulgatore e un operatore-regista impegnati a raccontare il viaggio, e le sue implicazioni, al pubblico televisivo.

Scarica il file con la presentazione completa (progetto concluso)