Il Progetto

logoQuesto progetto è stato pensato nel 2007, in occasione de “L’anno europeo delle pari opportunità”, 360 giorni dedicati alla lotta contro le discriminazioni basate sul genere, sulla razza, sull'origine etnica, sulla religione, sulla diversità di opinione, sulla disabilità, sull'età e sugli orientamenti sessuali.

Il tema del rapporto tra donne e scienza e il difficile riconoscimento di questo ruolo da parte della società, anche nelle sue sezioni più sensibili e avanzate, una questione divenuta uno dei nodi centrali di Istituzioni nazionali e internazionali nell’ambito delle politiche della ricerca del lavoro e della formazione.

Le cause e le possibili misure per affrontare il fenomeno alimentano da tempo un ampio dibattito tra esperti e opinione pubblica che puntano il dito sulla persistente difficoltà per le donne a raggiungere posizioni di rilievo nel mondo della ricerca e dell’innovazione, dibattito stimolato da discussi interventi come quello di alcuni mesi fa del Rettore dell’Università di Harvard, secondo cui le donne sarebbero ‘meno portate’ per gli studi di tipo tecnico scientifico.

I Nobel negati

Dal 1901, anno dell’istituzione del premio Nobel, sono state solo 11 le scienziate alla quali è stato attribuito questo riconoscimento per una disciplina scientifica nei settori della fisica, chimica e medicina (il Nobel per la matematica e la biologia non è previsto). La polacca Marie Curie-Sklodowska, grazie ai suoi studi sulla fisica e la chimica è stata l’unica scienziata ad ottenerne due. In totale sono quindi 11 i Nobel riconosciuti alla scienza femminile su oltre 500 premi assegnati nel corso del XX secolo, una scelta che ha sicuramente discriminato e penalizzato altre ricercatrici che non l'hanno ricevuto pur avendo contribuito in modo determinante ai progetti scientifici premiati.

Intendiamo ricordare con questo progetto i "Nobel negati" a scienziate di rilievo come la chimica Rosalind Franklin, le astronome Jocelyn Bell-Burnell e Annie Jump Cannon, le fisiche Lise Meitner e Chien-Shiung Wu e la biologa Nettie Maria Stevens, alcune delle quali videro premiati, per le stesse ricerche, i loro colleghi maschi. 

Le vincitrici del Nobel sono invece state: Marie Sklodowska-Curie, sua figlia Irène Curie-Joliot, Gerty Radnitz-Cori, Maria Goeppert-Mayer, Dorothy Crowfoot-Hodgkin, Rosalyn Sussman-Yalow, Barbara Mc Clintock, Rita Levi-Montalcini, Gertrude Elion e Christiane Nüsslein-Volhard, Linda Buck.

I contenuti

E' stato realizzato un percorso didattico che offre al grande pubblico, in modo diretto ed efficace, uno spaccato di cultura scientifica ignorato e poco citato dal mondo accademico, dove sono messi in luce gli aspetti sconosciuti e affascinanti del mondo scientifico femminile attraverso due punti di vista: una mostra e un filmato tratto dallo spettacolo teatrale Photograph 51, sulla vita di Rosalind Franklin che ha debuttato alle Festival delle colline Torinesi.

La mostra segue il filone arte e scienza, ed é strutturata su 12 unità iconografiche con apparato didascalico che ripercorrono la vita delle scienziate che non hanno ottenuto il Nobel pur avendo contribuito in modo determinante al progetto di ricerca premiato.

La biografia della protagonista è infatti affiancata da una serie di opere d’arte realizzate da Marta Graziato e Valentina Gamba, due artiste dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.

Le protagoniste della mostra

Un testo scorrevole e coinvolgente narra la vera storia della scienziata con curiosità di vita personale e professionale.

Rosalind Franklin

Rosalind Franklin (1920 – 1958)

Diede un contributo rilevante alla biologia molecolare, fornendo le prove sperimentali della struttura del DNA. Per questa scoperta ricevettero il Nobel i suoi colleghi Wilkins, Watson e Crick che realizzarono il modello a doppia elica grazie alle fotografie della diffrazione ai raggi X del DNA scattate dalla Franklin, che Wilkins aveva sottratto dal laboratorio della scienziata. La verità fu rivelata solo molti anni dopo, dallo stesso Watson, nel suo libro "La doppia elica", dove lo scienziato racconta l'episodio del furto in termini scherzosi.

Jocelyn Bell-Burnell

Jocelyn Bell-Burnell (1943 - )

Scoprì, quando era ancora studente di Astronomia, i pulsar, corpi celesti la cui apparizione fu del tutto inaspettata, poiché non si inserivano nel contesto teorico dell'epoca. Il Nobel per la scoperta fu assegnato al relatore della sua tesi, il professor Anthony Ewish.

Lise Meitner

Lise Meitner (1878 - 1968)

La prima donna ad ottenere la cattedra di fisica presso una università tedesca. Fornì la prima interpretazione esatta della fissione nucleare, ma il Nobel fu assegnato solo ad Otto Hahn con cui aveva lavorato in questo campo.

Chien-Shiung Wu

Chien-Shiung Wu (1912 – 1997)

Partecipò al Progetto Manhattan. Il suo risultato scientifico più importante fu la dimostrazione, mediante un esperimento da lei sviluppato, che il "principio di parità" fino ad allora ritenuto intoccabile non è sempre valido in campo subatomico (nelle interazioni deboli). Per questa scopera il Nobel andò ai suoi colleghi Tsung Dao Lee e Chen Ning Yang.

Annie Jump Cannon

Annie Jump Cannon (1863 - 1941)

Prima donna eletta Direttore della American Astronomical Society, all'osservatorio dell'Università Harvard di Cambridge, Massachusetts, scoprì 300 stelle variabili, cinque novae e una "nova nana" (SS Cygni). E' ricordata soprattutto per la lunga ricerca, finanziata da Ruth Draper, durante la quale analizzò e catalogò circa 500 mila spettri stellari. Ne teorizzò le differenze, gettando cosi le basi dello studio dell'evoluzione delle stelle. Il suo metodo per classificarle é tuttora in uso.

Nettie Maria Stevens

Nettie Maria Stevens (1861-1912)

Fu una delle prime scienziate a farsi un nome nel campo della biologia. Nel 1905 ricevette il premio "Ellen Richards" e nello stesso anno pubblicò una ricerca che rivoluzionerà le conoscenze biologiche sulla determinazione ereditaria del sesso attraverso i cromosomi, ponendo le basi teoriche e metodologiche su cui si fonderà nel 1910 il famoso laboratorio delle mosche drosofile, diretto da T. H. Morgan (premio Nobel di genetica nel 1933).

Il video dello spettacolo

Associazione Baretti, Festival delle Colline Torinesi in collaborazione Museo dell’Uomo di Torino

Photograph 51

di Elena Pugliese

regia Davide Livermore

Sintesi

Londra anni ’50.

È la storia vera della corsa, che valse un Nobel, anzi tre, alla scoperta della struttura tridimensionale di quello che oggi il mondo intero chiama DNA. È una storia fatta di ingenuità e ambizione, di ombre e cinismo. È la storia che travolse il mondo scientifico, capovolse la visione creazionista, inaugurò l’era della genetica, ma sopratutto insignì tre scienziati del Nobel, escludendone uno. Uno dei più importanti: Rosalind Franklin.

Photogragh 51 è la più nitida foto del DNA mai scattata con i raggi x. Opera di Rosalind Franklin. Un’immagine chiave per la scoperta della struttura del DNA e del meccanismo attraverso il quale trasmette l’informazione genetica.

A mostrarla al mondo furono però altri tre scienziati, Wilkins, Watson e Crick, per merito di un vero e proprio ‘furto’ della foto. Un gesto che valse loro il Premio Nobel.

Definita la Sylvia Path della biologia molecolare, Rosalind rappresenta lo spirito della vera ricerca.

Lo spettacolo si svolge nelle cento ore necessarie per sviluppare la fotografia n.51.

Attraverso il dialogo tra Rosalind e il guardiano del Kings College di Londra, il pubblico compie un percorso biografico, che lo porta nel mondo della ricerca, diventando testimone e complice dello stupore, della sperimentazione, dei dubbi e della scoperta. Un dialogo che mette a confronto la scienza con la non scienza, le certezze di chi non si mette mai in dubbio, con i rischi di chi vive nella continua sete di conoscenza.

Scarica la scheda dello spettacolo teatrale

Il Video dallo spettacolo "Photograph 51"

Le conferenze

Il progetto è stato sempre accompagnato da conferenze sul tema "donne e scienza" alle quali hanno partecipato alcune fra le protagoniste più importanti dell'attuale panorama scientifico.

Scarica il programma delle conferenze realizzate

Incontro al rettorato dell'Università di Torino

Incontro al circolo dei lettori, Torino

Incontro "Le pari opportunità e i riconoscimenti negati alle donne di scienza", Milano

Incontro "Le pari opportunità e i riconoscimenti negati alle donne di scienza", Genova